Apple-Google e contact tracing: e la sovranità (digitale) europea?

Dopo un primo inquadramento su come identificare soluzioni tecnologiche di contrasto al Covid-19, contribuiamo al dibattito sugli interrogativi generati da una app di “contact tracing”, riguardo sia alla sua (auspicabile) efficacia che al ruolo dei giganti hi-tech, in grado di imporre le proprie soluzioni alle Istituzioni Europee.

In occasione del lancio della app di contact tracing Immuni in Italia (e analoghe in altri Paesi), si percepisce una certa diffusa diffidenza, perfettamente comprensibile quando si tocchino aspetti di dimensione intime e riguardanti i nostri dati sensibili. D’altro canto, ci viene detto che utilizzare Immuni è un gesto di grande responsabilità e partecipazione volontaria per la salvaguardia della salute collettiva in ambito pandemico.

Si ha però l’impressione che si sia partiti NON da un “progetto” top down organico in tal senso, che individui con realismo e concretezza TUTTI i termini del problema sanitario (processi operativi, obiettivi realistici, strumenti a disposizione, vincoli burocratici, fattore tempo, … ) da cui identificare requisiti di app e/o altre soluzioni tecnologiche di contrasto al Covid-19, ma sostanzialmente il contrario. Sia stata cioè posta molta enfasi sull’importanza di una app da cui partire, ipotizzando che possa risolvere il problema complessivo, con tutti i suoi interrogativi….

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Fonte: Key4biz | di Fulvio Ananasso, Presidente di SGI e Consigliere CDTI e Sandro Fontana, CEO & Digital Architect GT50, SGI e CDTI

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