App per videochiamate, anche la privacy va in quarantena

Le app per videochiamate chiedono il consenso all’uso dei dati personali: senza, niente servizio. Arrivano i sistemi per tracciare chi esce da casa.

«Ci vediamo in videoconferenza». O ancora: «Ragazzi, domani lezione online». Messaggi che in questi giorni sono diventati popolari. E scatta la corsa per scaricare le applicazioni che consentono di vedersi e sentirsi a distanza,da Google Hangouts a Zoom a Meetings. Per citarne solo alcune. La necessità è dotarsi degli strumenti che ci consentano di lavorare stando a casa e permettano di assicurare agli studenti un minimo di continuità didattica in questi tempi di serrata prolungata delle scuole….

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Fonte: Il Sole 24 Ore | di Antonello Cherchi e Marisa Marraffino

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