Antonello Soro ‘Nell’economia digitale la vera rivoluzione è l’etica’

Il Garante della Privacy sostiene la necessità di proteggere i dati e le persone, attuando regole e rendendo consapevoli i cittadini: solo così il mondo digitale sarà etico e sostenibile.

I dati sono l’oro del mondo moderno. Se ne generano miliardi, i cosiddetti Big Data, autentiche miniere da cui ricavare informazioni da trasformare in servizi. È nata così l’economia digitale, «la principale forma economica oggi», afferma Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali. “L’economia digitale è la cornice entro cui si sviluppano tutte le attività dell’umanità intera. Il digitale, quindi, è una dimensione della vita, assolutamente reale per quanto immateriale sia nella quale tutti noi ci troviamo, per comunicare nelle diverse forme”. Pensiamo ai 42 miliardi di messaggi su Whatsapp, ai 150 miliardi di email, ai 66 miliardi di foto su Instagram inviati ogni giorno nel mondo. Tutti dati personali, sensibili, di cui in Rete resta tutto, con tutti i pro e i contro.

Da qui la necessità di porre attenzione alle “Persone in rete”, titolo quanto mai azzeccato del libro di Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante della protezione dei dati personali. Infatti, c’è una componente fisica nel mondo virtuale che contribuiamo a creare anche noi con le nostre storie. Ma spesso senza rendercene conto, dando in pasto alle grandi piattaforme digitali la nostra vita. Ecco perché, scrive Soro, occorre impostare un’etica per l’algoritmo.

Presidente Soro, quanto sono importanti oggi i dati?

Sono i protagonisti della rivoluzione digitale, ma sconosciuti dai legittimi possessori. Tendiamo, infatti, a immaginarli come una pura sequenza di numeri che attraverso oscuri canali vengono trattati da alcuni esperti. Ma i dati sono la proiezione digitale della nostra stessa vita. Ogni volta che facciamo un “click” consegniamo a questa dimensione e ai soggetti che li raccoglieranno una tessera della nostra esistenza che, confluendo nei server, verranno ricomposti per formare il mosaico dell’identità. Questo avverrà sempre di più per tutta una serie di dati che hanno a che fare con la materialità della nostra persona. Per esempio, se noi affidiamo al fascicolo sanitario elettronico i dati relativi alla nostra salute c’è un luogo dedicato alla loro conservazione e alla pronta reperibilità per il medico che se ne servirà per prestare le necessarie cure. Sono informazioni vitali, la cui manipolazione però potrebbe avere effetti devastanti per noi. Ecco perché la protezione dei dati è un presupposto fondamentale per la nostra sicurezza anche fisica.

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Fonte: Wisesociety.it | di Andrea Ballocchi

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