Anonimato online? Praticamente impossibile

Uno studio pubblicato su Frontiers in ICT ha cercato di rispondere a una importante domanda: “Possono i tratti della personalità di un individuo essere dedotti dalla sua navigazione sul web?”. Pare proprio di sì.

Dallo studio, infatti, emerge che il nostro comportamento sul web può identificare la nostra personalità e fornire una firma digitale unica in grado di permettere l’individuazione dell’utente, a volte dopo un tempo breve in rete di circa 30 minuti.

Studi precedenti avevano delimitato la ricerca esclusivamente alla navigazione sui social network, sui blog ed e-mail – realtà queste che hanno caratteristiche e applicazioni peculiari e solitamente prevedono comunicazioni auto-descrittive –  mentre l’analisi effettuata dai dottori Ikusan R. Adeyemi, Shukor Abd Razak and Mazleena Salleh, dell’Universiti Teknologi Malaysia,  ha esteso la ricerca all’utilizzo di internet nella sua totalità. Lo studio ha reclutato volontari della Universiti Teknologi Malaysia e monitorato il loro utilizzo di Internet, includendo vari fattori come la durata della sessione Internet, il numero di siti web visitati e il numero totale di richieste fatte. In più i volontari hanno completato un test per rivelare tratti della loro personalità, suddivise in cinque categorie: l’apertura a nuove esperienze, coscienziosità, estroversione, gradevolezza e nevrosi.

La percentuale di precisione in fase di analisi mostra una verosimiglianza di circa l’80%, il che suggerisce una probabilità statisticamente significativa dell’esistenza di una firma digitale.

Cosa comporta l’assenza dell’anonimato online?

Dal lato utente deve crescere la consapevolezza che ogni comportamento in rete lascia una traccia ed è riconducibile alla persona.

Da lato servizi, aumenta la possibilità di migliorarne l’offerta. Secondo il dottor Ikusan R. Adeyemi “I servizi di e-commerce ed e-learning possono adattare il loro prodotto ad un pubblico specifico; è possibile sviluppare un servizio Internet intelligente in grado di prevedere e personalizzare l’esperienza dell’utente; le forze dell’ordine possono applicare i nostri risultati nelle indagini dei casi di criminalità on-line; possono essere costruite sofisticate reti artificiali in grado di replicare o imitare dinamiche umane.”

Leggi l’articolo originale Want to stay anonymous online? You probably can’t

Fonte: weforum.org | di Tania FitzGeorge-Balfour

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