Amazon, Microsoft e Uber pagano la campagna contro il Consumer Privacy Act in California

Tech company e telco Usa si schierano contro la proposta di legge in difesa della protezione dati dei consumatori in California.

Amazon, Microsoft e Uber hanno messo sul piatto ingenti donazioni per finanziare una campagna contro una proposta di legge in difesa dei consumatori in California. Il terzetto di tech company si unisce così ad un già nutrito gruppo di aziende del digitale e delle Tlc – fra cui Facebook, Google, AT&T e Verizon – che hanno aperto i cordoni della borsa per sovvenzionare il Comitato per la difesa del lavoro in California, che si è schierato contro il Consumer Privacy Act proposto per arginare lo strapotere delle web company nella raccolta di Big Data.

Dal canto loro, Amazon e Microsoft hanno donato 195mila dollari a testa per bloccare l’iniziativa, Uber si è fermata a 50mila dollari mentre Facebook, Google, AT&T e Verizon hanno già messo sul piatto 200mila dollari ciascuna.

La proposta di legge prevede che le tech company condividano il tipo di dati sui consumatori che raccolgono a scopi commerciali, comprese le modalità con cui indirizzano i messaggi pubblicitari profilati. La proposta prevede inoltre l’introduzione dell’opt out da parte degli utenti alla cessione dei loro dati al miglior offerente.

C’è da dire che la proposta di legge ha già raggiunto il numero legale di sottoscrittori per andare al voto a novembre. Ciò non significa in automatico che verrà approvata e diventerà legge, ma il dibattito sulla privacy negli Usa è sempre più acceso.

 

Fonte Digitaltrends.com di Lulu Chang. Leggi l’articolo Amazon, Microsoft, Uber donate to oppose the California Consumer Privacy Act

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