5G, Antonello Soro: ‘Anche la Cina rispetti il GDPR per proteggere i dati’

Soro: “Imporre anche a Pechino il Regolamento europeo per proteggere i dati sul 5G”
Intervista ad Antonello Soro, Presidente del Garante per la protezione dei dati personali
(di Aldo Fontanarosa, “La Repubblica”,13 marzo 2019)

I dati personali degli italiani e degli europei sono oggi più protetti quando società americane – del web o dell’e-commerce – li trasferiscono negli Usa. Molto meno quando sono le aziende cinesi a spingerli lungo la via dell’Oriente. E questa discrepanza – che allarma il Garante della Privacy Antonello Soro – minaccia di aggravarsi, ora che le reti 5G faciliteranno il monitoraggio e la velocità di trasmissione dei dati.

Presidente Soro, siamo dunque “nudi” di fronte agli sguardi dei cinesi?

“Gli italiani e gli europei hanno vissuto le opportunità e i rischi dell’economia digitale con uno sguardo, direi, strabico”.

Ci siamo difesi dalle insidie americane, meno dai cinesi.

“Per anni i nostri riflettori sono stati puntati esclusivamente verso Occidente, dunque verso i giganti americani del web”.

Qualche risultato è arrivato.

“Abbiamo preteso una cornice giuridica a nostra tutela. UE e Usa hanno firmato così il trattato Safe Harbour del 2000”.

Il porto sicuro, già...

“Sicuro fino a quando la Corte di Giustizia dell’Ue, nel 2015, lo ha bollato come fragile nella difesa dei cittadini. È arrivato allora il Privacy Shield”.

Lo scudo della privacy.

“E dentro questa cornice si è inserito il Regolamento comunitario di protezione dei dati. Oggi questo solido Regolamento obbliga le imprese a un quadro cogente di regole quando operano in Europa, dunque quando trattano i dati dei cittadini europei”.

Non ci tutela verso i cinesi?

“La presenza cinese in Europa si è rafforzata moltissimo: nello sport, nel commercio elettronico, nelle tlc. Eppure i governi e le istituzioni europee non hanno spostato verso Oriente i riflettori a lungo puntati verso Occidente”.

Un bei regalo ai cinesi.

“Nella competizione con gli Usa per l’egemonia tecnologica, la Cina è in vantaggio. I cinesi sono di più, nessuna legge sulla privacy vige nel Paese, vantano una leadership nelle reti 5G che offrono al resto del mondo”.

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