UE, stretta sui social media per controllare potenziali candidati di lavoro

I datori di lavoro che utilizzano Facebook, Twitter e altri social media per controllare i potenziali candidati di lavoro potrebbero incappare in sanzioni in base alla futura direttiva europea sulla privacy.

Un gruppo di lavoro che si occupa di protezione dei dati dell’UE ha stabilito che i datori di lavoro dovrebbero avere delle ragioni di natura “legale” prima di procedere allo screening dei candidati sui social media.

Le raccomandazioni non sono vincolanti, ma influenzeranno le gli interventi di modifica sulle leggi riguardanti la protezione dei dati.

La società CareerBuilder sostiene che il 70% dei datori di lavoro utilizzi reti sociali per profilare i potenziali candidati. Nello stesso studio si evidenzia come la stessa percentuale utilizza anche motori di ricerca on-line per la ricerca di potenziali dipendenti.

Le linee guida del gruppo di lavoro Articolo 29 prevedono un radicale stravolgimento delle leggi europee in materia di protezione dei dati come conseguenza dell’entrata in vigore del noto Regolamento generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) nel maggio 2018.

Le loro raccomandazioni suggeriscono, inoltre, che tutti i dati raccolti attraverso una ricerca su Internet di potenziali candidati devono essere necessari e pertinenti per l’esecuzione del lavoro.

Leggi l’articolo originale EU clamps down on social media job snoops

Fonte: BBC | di Tech desk

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